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Parmigiano reggiano di montagna: scopri la sua storia e con quali alimenti abbinarlo

parmigiano reggiano di montagna
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La storia del Parmigiano Reggiano di montagna è intrecciata con le radici profonde delle affascinanti terre alpine dell’Emilia-Romagna. Sin dagli albori, le comunità locali hanno riconosciuto il valore dei pascoli montani e delle mucche che vi pascolavano, dando origine a una tradizione casearia unica.

Risalendo nei secoli, troviamo le prime tracce di produzione di formaggio in queste regioni montuose. L’isolamento naturale di questi luoghi ha favorito l’evoluzione di tecniche di lavorazione e stagionatura che si sono tramandate di generazione in generazione.

Nel XII secolo, i monaci benedettini ebbero un ruolo cruciale nello sviluppo del Parmigiano Reggiano, raffinando le metodologie di produzione e stabilendo norme rigorose per garantirne la qualità.

Con il tempo, le comunità di montagna si sono specializzate nella produzione del Parmigiano Reggiano, sfruttando le risorse naturali e il clima favorevole. Le mucche da latte pascolavano tra pendii e valli, arricchendo il latte con nutrienti e caratteristiche uniche.

La cagliata, ottenuta da questo latte, si distingueva per la sua morbidezza e cremosità, contribuendo alla creazione di una variante pregiata del formaggio.

La storia del Parmigiano Reggiano di montagna è intessuta di passione e dedizione. Gli artigiani locali lavoravano instancabilmente per creare un prodotto che riflettesse l’identità del territorio e la maestria delle loro abilità.

Nel corso dei secoli, questo formaggio ha attraversato momenti di sfide e rinnovamenti, ma la sua autenticità e il suo sapore inconfondibile sono rimasti invariati.

Oggi, il Parmigiano Reggiano di montagna è un tesoro culinario che onora le tradizioni e il lavoro di generazioni di artigiani.

Ogni boccone racconta la storia di quei pascoli alpini, delle mucche che li hanno calcati e delle mani che hanno sapientemente plasmato la cagliata. È un omaggio alla terra e alla passione dell’uomo, una storia che continua a vivere attraverso il suo sapore straordinario.

Parmigiano reggiano di montagna: le differenze da quello classico

Il Parmigiano Reggiano è un formaggio italiano rinomato, ma spesso si possono trovare due varianti: il Parmigiano Reggiano di montagna e quello “normale”, cioè prodotto nelle pianure. Queste due varianti presentano alcune differenze significative sia nella produzione che nel risultato finale.

Il Parmigiano Reggiano di montagna è prodotto nelle aree montane dell’Emilia-Romagna, ad altitudini superiori rispetto alle pianure. Le mucche che forniscono il latte per questo formaggio pascolano in zone caratterizzate da terreni più accidentati e da pascoli alpini, il che influenza la qualità e la composizione del latte stesso.

Il latte proveniente da queste mucche è spesso più ricco in grassi e proteine, conferendo al formaggio una consistenza più cremosa e un sapore più intenso.

La produzione del Parmigiano Reggiano di montagna segue gli stessi passaggi di quella “normale”, ma le condizioni ambientali e la qualità del latte influiscono sulla resa e sulla caratteristica finale. La cagliata è più morbida e cremosa, rendendo il formaggio più tenero e dal sapore avvolgente.

D’altro canto, il Parmigiano Reggiano prodotto nelle pianure è ottenuto da latte proveniente da mucche che pascolano in terreni meno impervi. Questo latte ha una diversa composizione, spesso con una percentuale di grassi e proteine leggermente inferiore. Di conseguenza, il formaggio risultante ha una consistenza più compatta e un sapore più delicato rispetto alla sua controparte di montagna.

Entrambe le varianti hanno i loro estimatori, e la scelta tra il Parmigiano Reggiano di montagna e quello normale dipende dalle preferenze individuali.

Mentre il Parmigiano Reggiano di montagna delizia con la sua cremosità e robustezza, quello “normale” si distingue per la sua versatilità in cucina e la sua elegante semplicità. In ogni caso, entrambi rappresentano l’arte casearia e l’amore per la tradizione culinaria italiana.

parmigiano reggiano di montagna delfante

Come viene prodotto il parmigiano reggiano di montagna?

Il Parmigiano Reggiano di montagna è un gioiello culinario prodotto con cura e maestria nelle affascinanti terre montane dell’Emilia-Romagna. Questa variante pregiata del celebre formaggio segue un processo di produzione simile a quella tradizionale, ma con alcune peculiarità che ne conferiscono un carattere unico.

La produzione inizia con il latte prelevato dalle mucche che pascolano nelle rigogliose zone alpine. Queste mucche si nutrono di erba fresca e profumata, arricchendo il latte con una maggiore concentrazione di grassi e proteine. Questo latte di alta qualità è la base essenziale per il Parmigiano Reggiano di montagna.

Una volta raccolto, il latte viene riscaldato e aggiunto al caglio naturale per formare la cagliata. Tuttavia, la cagliata del Parmigiano Reggiano di montagna è generalmente più delicata e morbida rispetto a quella utilizzata per il formaggio di pianura. Questo contribuisce a conferire al formaggio una consistenza più cremosa e un sapore più avvolgente.

La cagliata viene tagliata in piccoli granuli e delicatamente riscaldata, poi separata dal siero e trasferita nelle tipiche forme cilindriche. Questa fase richiede particolare attenzione per garantire che la cagliata non venga compressa eccessivamente, mantenendo così la sua morbidezza caratteristica.

Dopo essere state pressate per rimuovere ulteriori residui di siero, le forme vengono immerse in salamoia per alcune settimane. Questo processo contribuisce a sviluppare il profilo di sapidità del formaggio e ad asciugare la superficie.

Infine, il Parmigiano Reggiano di montagna viene trasferito alle cantine, dove inizia il lungo periodo di stagionatura. Questo formaggio viene lasciato riposare per almeno 12 mesi, ma spesso viene lasciato a maturare per periodi più lunghi, fino a 36 mesi o oltre.

Durante questa fase, sviluppa un gusto intenso e complesso, con note di nocciola e una cremosità che si fonde armoniosamente con la struttura granulosa.

Il risultato finale è un Parmigiano Reggiano di montagna straordinario, che rappresenta la dedizione degli artigiani locali e la ricchezza del territorio alpino. Un capolavoro caseario che incarna la tradizione, l’arte e la passione per l’autenticità culinaria.

Come abbinare il parmigiano reggiano di montagna

L’abbinamento del Parmigiano Reggiano di montagna è un’arte che valorizza la sua complessità e cremosità. Questo formaggio pregiato può essere gustato in molteplici modi, offrendo esperienze culinarie straordinarie.

Per un’accoppiata classica, affianca il Parmigiano Reggiano di montagna con aceto balsamico tradizionale di Modena. Le sue note dolci e acidule esalteranno la ricchezza del formaggio. In alternativa, crea un matrimonio perfetto con miele di montagna, contrastando la complessità del Parmigiano con la dolcezza del miele.

Nel mondo dei vini, opta per un vino rosso strutturato, come un Barolo o un Brunello di Montalcino. La complessità dei tannini e i profumi fruttati si armonizzano splendidamente con il formaggio.

In cucina, grattugia il Parmigiano Reggiano di montagna su pasta fresca fatta in casa, come tagliatelle o tortellini, per esaltare i sapori autentici. Oppure, guarnisci le tue insalate con scaglie di formaggio per un tocco rustico e saporito.

Un’idea creativa è accostarlo a un assortimento di salumi artigianali, creando un contrasto tra i sapori intensi dei salumi e la morbidezza del formaggio.

Infine, assapora il Parmigiano Reggiano di montagna da solo, permettendo ai tuoi sensi di immergersi nella sua ricchezza e complessità. L’arte di abbinare questo formaggio sta nell’esplorare le combinazioni che meglio esaltano il suo sapore unico, regalando esperienze gastronomiche indimenticabili.